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Educare alla bellezza

Concluso il laboratorio con Flavio Favelli

Un collage di esperienze e vissuti CHE SI INTRECCIANO: concluso il Laboratorio con Flavio Favelli

Concluso il laboratorio con Flavio Favelli organizzato da “ruber.contemporanea”: le impressioni del docente e dei partecipanti.

Cosa

Laboratorio

DOVE

Palazzo Butera – Via Butera, 8

 

 

Un libero scambio di idee votato alla comunione in una cornice, quella di Palazzo Butera (da sempre luogo di sperimentazione), che non fa da semplice sfondo ma che si integra perfettamente con lo spirito che ha animato i due giorni di workshop condotti dall’artista fiorentino Flavio Favelli nell’ambito di QuattroPuntoZero.

«Il dialogo come contraddizione che muove il progresso. Opinioni e punti di vista che si intrecciano per la crescita del singolo individuo e dell’intera umanità», così Marcello Nocera, uno dei partecipanti al laboratorio, descrive le sensazioni vissute.

Sensazioni che lo stesso Favelli conferma: «Abbiamo creato dei collage a partire dalle immagini della rivista “Sicilia” e per me è stato molto interessante scoprire la risposta, il significato, il motivo e il risultato finale dell’opera realizzata dagli studenti-artisti che hanno partecipato e che per la maggior parte sono siciliani».

Un’opera che, per venire alla luce, ha attraversato un sentiero di emozioni e incroci sviluppati anche grazie alla naturale abilità di Favelli, «narratore affabile che riesce sempre ad attirare magneticamente l’attenzione».

Non un lavoro politico, come tiene a sottolineare l’artista, ma un lavoro che si nutre della politica in quanto storia. «Flavio Favelli dipana la sua vita, gli intrecci complessi che lo legano alla nostra isola» – continua Nocera – «Lui parla, noi ascoltiamo. Noi parliamo, lui ascolta. Gli eventi storici e i loro attori, come la strategia della tensione, gli anni di piombo, la strage di Ustica, la P2, Gladio, le Brigate Rosse e i NAR, si legano con la sua biografia e, di conseguenza, con il suo operato artistico».

Il risultato è sorprendente e mostra in immagini l’intensità della due giorni di workshop, con dei collage di vissuti, esperienze, emozioni, scoperte e riscoperte che arricchiscono il senso del dialogo come strumento di crescita.

 

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