SPAZI ARTIGIANI Gios & Matafiri

Un laboratorio condiviso tra produzione, sperimentazione e identità artigiana

Nel cuore di Palermo, in via A. Paternostro 107, si trova una bottega condivisa che unisce due percorsi artigianali molto diversi: Matafiri, laboratorio di pelletteria di Angelo Concotta, e Gios, spazio creativo di Giorgia Amato, che lavora tra carta, acquerello, ceramica e sperimentazioni su metallo. Un luogo di produzione e ricerca dove materiali differenti convivono quotidianamente, trasformando la bottega in un laboratorio contemporaneo aperto alla città.

La collaborazione nasce circa cinque anni fa, nel periodo immediatamente successivo al Covid, quando entrambi si trovano in un momento di passaggio. La scelta di condividere la bottega diventa un modo concreto per mantenere vivo un luogo di lavoro e trasformarlo in un laboratorio aperto, dove convivono due visioni diverse ma complementari.

La particolarità di questo spazio è proprio la convivenza di due artigiani molto diversi. Giorgia lavora con più tecniche e materiali: acquerello, carta, ceramica, ottone e lavorazioni artistiche che derivano da un percorso di studi tra liceo artistico e Accademia di Belle Arti. Angelo, invece, è un artigiano “monomateriale”: lavora cuoio e pelle, realizzando oggetti d’uso come cinture, borse e agende, spesso personalizzati e costruiti anche su commissione.

Questo dialogo quotidiano tra due visioni diverse non genera confusione, ma arricchisce lo spazio: da un lato la funzionalità e la solidità della pelletteria, dall’altro una ricerca più artistica e trasversale. E soprattutto crea una bottega che si distingue per un elemento comune: la volontà di raccontare Palermo e la Sicilia evitando gli stereotipi più consumati. Nelle loro creazioni compaiono piuttosto riferimenti più sottili e personali, come la trama del fico d’India impressa sul cuoio o i papaveri come immaginario botanico ricorrente. Giorgia afferma: “Io rappresento più quello che desidero rispetto a quello che mi circonda”, mentre Angelo aggiunge che la città influisce sempre, anche indirettamente, perché il lavoro artigiano è “fatto in dialogo con gli acquirenti, con i clienti, con i committenti”.

Matafiri e Gios sono oggi un esempio di artigianato contemporaneo a Palermo: uno spazio dove materiali, stili e approcci diversi dialogano, e dove la bottega diventa anche luogo di incontro tra artigiani, clienti e curiosi. Un laboratorio in cui l’artigiano non produce solo oggetti, ma costruisce relazioni e un modo nuovo di abitare la città attraverso il proprio lavoro.

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