SPAZI ARTIGIANI CREA
Un luogo polifunzionale tra atelier, formazione e produzione
Nel cuore di Palermo, in via Mura di Porta Carini 45, nasce CREA: uno spazio che supera l’idea tradizionale di atelier per diventare un ambiente ibrido, aperto e attraversabile. Non solo laboratorio di produzione, ma luogo di incontro, formazione e sperimentazione, pensato per accogliere pratiche diverse legate al mondo dell’artigianato.
CREA prende forma dal percorso di Alice Salmeri, che dopo anni di attività in atelier sente l’esigenza di costruire qualcosa di diverso. Non solo un luogo di lavoro, ma uno spazio più ampio, capace di unire produzione e condivisione. “Volevo uno spazio polifunzionale, che unisse la passione per l’arte e la cultura con un luogo in cui si potesse anche semplicemente stare: fare un corso, prendersi un caffè”.
Da qui il nome, che racchiude le diverse anime del progetto: caffetteria, ricerca, eventi, atelier. Una definizione che restituisce bene la natura fluida dello spazio.
Questa apertura si riflette anche nelle attività ospitate. La collaborazione con QuattroPuntoZero, ad esempio, ha portato all’interno dello spazio un corso di tappezzeria, di cui Alice è tutor. Un’esperienza che rispecchia pienamente lo spirito di CREA: accogliere pratiche che, pur non essendo direttamente legate all’atelier, condividono lo stesso orizzonte artigianale. “È stato molto stimolante, perché è esattamente quello che immaginavo per questo spazio”.
Il rapporto con QuattroPuntoZero ha avuto anche un impatto concreto sullo sviluppo del laboratorio. Oltre all’attivazione di percorsi formativi e al coinvolgimento di una tirocinante, il progetto ha sostenuto l’assunzione a tempo determinato di Chiara Pisciotta.
Il progetto ha inoltre sostenuto l’acquisto di nuovi macchinari, oggi in fase di utilizzo. Dopo circa vent’anni di attività, l’introduzione di questi strumenti rappresenta un’evoluzione: “Sono macchine che ho sempre desiderato, ma ho sempre rimandato, continuando a lavorare a mano”. Oggi permettono di velocizzare alcuni processi e di rendere i prodotti più accessibili, mantenendo, però, la componente artigianale. ”Ho già un laboratorio molto attrezzato, e grazie a QuattroPuntoZero ho potuto implementarlo ancora di più, andando verso una maggiore professionalizzazione”.
Il risultato è uno spazio che riflette una trasformazione più ampia: quella dell’artigianato contemporaneo, che non è più solo produzione, ma anche relazione, formazione e apertura. CREA diventa così un luogo in cui lavorare, ma anche fermarsi, imparare e condividere, contribuendo a ridefinire il ruolo della bottega nella città.
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